Andrea Lazzari suona la carica: “Ci giochiamo tanto in un mese e mezzo. Dovremo sbagliare il meno possibile”

Ci si giocherà tanto, in poco tempo. Una stagione, concentrata in un mese e mezzo. E’ questo il destino della Vigor Senigallia che continua la propria marcia d’avvicinamento allo start del campionato d’Eccellenza.

I rossoblu stanno portando a termine la prima settimana di allenamenti e il ‘nostro’ Andrea Lazzari commenta così il ritorno al Bianchelli: “Quanto ci mancava il campo. Il calcio è stata la nostra passione per una vita intera e stargli così tanto tempo lontano è stato durissimo. Ora però si riparte e tra i compagni ho ritrovato lo stesso spirito ed entusiasmo dei mesi scorsi”.

Poi il centrocampista rossoblu analizza le insidie che potrà presentare la ripresa del campionato: “Un format inedito che comporterà di giocarsi tanto in un mese e mezzo. Ci sono molte variabili da considerare in un mini torneo come questo, infortuni ed eventuali positività al Covid possono fare la differenza. Per quanto riguarda le partite, sarà praticamente vietato sbagliare. Non sarà facile, ma il nostro obiettivo resta recuperare la forma in più fretta possibile, farci trovare pronti e provare ad arrivare fino in fondo”.

E ancora: “La società ci è stata vicino in questi mesi. Abbiamo la fortuna di avere una dirigenza solida, ambiziosa e che ha rinforzato ulteriormente l’organico con due nuovi innesti senza stravolgere il gruppo. Questi sono segnali, anche la società vuole arrivare fino in fondo e noi, ripeto, abbiamo il dovere di provarci”.

Gli addetti ai lavori vedono Vigor e Anconitana come le due favorite del girone A. Anche a Lazzari è giunta questa voce, non si stupisce ma puntualizza: “Negli occhi dei giornalisti non possono che esserci i primi mesi di stagione. Giocavamo bene, eravamo partiti forte e se avessimo vinto il recupero col Montefano saremmo passati al comando della classifica. Ci tengo a sottolineare però che non sarà facile, in così poco tempo, riuscire a recuperare quella forma e quel ritmo di gioco. Non scordiamoci la storia di una società come l’Anconitana e l’organico di cui possono vantare, restano i favoriti ma anche noi vogliamo fare bene”.